Aforismi e Pensieri sparsi

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Questioni di civiltà

Il cattolico medievale prevedeva la giustizia di Dio nell’eresia e la sua misericordia nei peccati personali di debolezza.
Il cattolico moderno prevedeva la giustizia di Dio nei peccati personali di debolezza e in certi casi quelli di eresia, sebbene con minor vigore di quello medievale.
L’uomo contemporaneo prevede solo la misericordia di Dio, sempre e comunque. Eccetto verso coloro che vengono meno ai dogmi di un’altra religione, quella dei diritti civili, del politicamente corretto e del mondialismo.
Non c’è niente da fare: alla giustizia di Dio non si sfugge mai. Dipende solo da dove la si colloca.
E questa è questione di Fede, civiltà e onestà. 

E anche in questo si percepisce subito la civiltà superiore…

Il buono e… il moderato

La prerogativa essenziale dell’intellettuale o politico esponente del moderatismo è quello di relativizzare e normalizzare, con giudizio morale freddo, distaccato e apparentemente razionale, tutto ciò che di grave, sovversivo e anche orribile…
non accade a lui. Finché non accade a lui.
La prerogativa della persona buona è invece quella di seguire un preciso comandamento: ama il prossimo tuo come te stesso.
In mezzo, c’è l’abisso della Verità e della Carità.

Cattivi pensieri e buoni consigli

Care amiche e cari amici,
in politica vige la regola contraria a quella della vita privata.
Fidatevi di chi parla. Può sbagliare, ma vi permette di conoscere il suo pensiero. Può mentire, ma le bugie, soprattutto se pubbliche, hanno le gambe corte.
Fidatevi poco di chi parla poco. Pensa di più di quello che dice.
Non fidatevi per niente di chi non parla mai e non dice mai nulla di pubblico né dissente mai. Non fidatevi di chi non è sgradito a nessuno. Potete stare certi che si adatterà a ogni vincitore e comandante.
Diffidate di chi vi dirà che il nemico è ragionevole o corteggia i suoi servi. Vuole anche lui “entrare nel giro”.
Il carrierismo in politica è inversamente proporzionale alla limpidità. Non dimentichiamolo mai.
Ogni riferimento a persone e cose è volutamente non casuale: è tempo ormai che tutti i sinceri e gli onesti inizino a guardare in faccia alla realtà per quello che è e alle persone per quello che sono e a fare le loro scelte.
Il tempo di Cappuccetto è finito. Ora sono i giorni dei lupi, dei gatti e delle volpi, di Lucignolo e Mangiafuoco.
Arriverà il lieto fine, ma per ora è guerra. E non è solo e sempre esterna. Il nemico ha mille tentacoli per introdurre i suoi uomini nel nostro esercito o per attirare i nostri al so servizio.
Mi dispiace fare sempre la parte del guastafeste, ma così è.
Diffidate dei carrieristi, anche quando dicono e fanno il bene. Lo faranno solo fino a quando ne avranno vantaggio.
Confidate in chi non trae vantaggi ma solo guai. E’ un idealista e paga il suo prezzo. Ce ne sono ancora e sono i soli di cui potersi fidare.
Ovviamente, se sono al servizio della Verità e del Bene.
E diffidate di chi ve li mette in cattiva luce. Lo fa perché non è idealista… E la coscienza è un morso profondo.

A tutti quelli che dicono che il peggior animale è l’uomo… (24/X/2016)

Invito a trovarsi nella savana senza armi dinanzi a un leone,
nel bosco dinanzi a un orso,
nel mare con sotto uno squalo,
o in un fiume con coccodrilli,
o in un laghetto con piranha,
o in campagna in mezzo a chinghiali furiosi,
o in città tra cani feroci,
o a immaginarsi di diventare piccoli come uno scarafaggio e di trovarsi davanti a un gatto,
o come una formica e di trovarsi davanti a uno scarafaggio,
o di diventare minuscoli e di trovarsi davanti una formica.
E non si dica che gli animali non hanno ragione mentre l’uomo sì.
Non lo si dica perché è vero: se è da uomini uccidere senza pietà o fare il male gratuito anche, o vendicarsi, è da uomini perdonare, correre in aiuto degli altri, preoccuparsi, curare i feriti, seppellire i morti, prendersi cura dei bambini o dei cuccioli di animali o di chi è malato o debole, creare ospedali, creare luoghi di ristoro, creare associazioni di sostegno al prossimo, creare bellezza, creare arte, creare ordine, migliorare la natura, controllare per quanto possibile il male e i disastri naturali, governare e organizzare.
E’ da uomini aderire a un ordine morale. E’ da uomini piangere. Pentirsi. Prendere la mano dell’altro. Abbracciare. Accarezzare. Sorridere. Ridere. Baciare.
E’ dell’uomo amare. Anche odiare, ma anche amare. Proprio perché l’uomo ha la ragione, ha costruito la civiltà e sa che deve morire, e, quando è veramente intelligente, sa che la morte è solo un passaggio a un’altra vita, e questo lo conforta e lo preoccupa allo stesso tempo e lo spinge a fare il bene. Anche quello degli animali.
Perché è dell’uomo sperare e avere fede in Dio.
Non è l’uomo il più cattivo degli animali. Sono alcuni uomini che sono animali perché hanno rigettato la loro ragione. E pertanto sono peggio delle bestie, che la ragione non hanno mai avuto, e recano il male agli altri, uomini, animali ed enti naturali.
Ma non tutti. La maggioranza, sono uomini. E, di questi, alcuni guardano al cielo.

Ogni giorno è un 20 settembre

Così si perviene al 20 settembre 1870: forse il più piccolo fatto d’armi del Risorgimento; certamente il più grande avvenimento della civiltà umana. Risorgimento: opera della Massoneria! XX Settembre: gloria della Massoneria».

Tutti coloro che, giustamente, si lamentano del mondo di oggi; coloro che che difendono la famiglia naturale e i bambini, combattono contro l’ideologia omosessualista e genderista; coloro che si infuriano per l’invasione immigrazionista; coloro che denunciano l’immenso complotto della finanza internazionale in tutti i suoi risvolti, anche monetari; coloro che propongono e si battono per alternative politiche serie e tradizionali alla situazione odierna; coloro che odiano la UE, avendo capito bene il suo ruolo e odiano i padroni della UE; coloro che denunciano il grande piano della dissoluzione mondialista; tutti coloro che semplicemente soffrono per la decadenza generale del presente; soprattutto, tutti coloro che soffrono e denunciano la spaventosa crisi teologica, morale, dottrinale e liturgica della Chiesa odierna; tutti costoro, o almeno la stragrande maggioranza di ognuno dei settori elencati (eccetto in parte l’ultimo), non pensa al 20 settembre 1870.

Anzi, ritiene che chi lo ricorda ancora sia in fondo il solito disadattato, che perde tempo ed energie inutilmente su fatti accaduti quasi 150 anni fa, anziché impegnarsi sui problemi del presente.
Beh, tutti costoro non hanno capito che proprio questo lontano evento – anche un po’ fastidioso in quanto ci pone in contrasto con lo Stato italiano (e ovviamente questo non è cosa da veri e seri moderati) e pure con il clero odierno che oggi è totalmente schierato con gli invasori di allora – è la causa di tutti i mali che per cui loro soffrono e che combattono. Tutti quelli elencati, nessuno escluso, alcuni in maniera indiretta, altri in maniera diretta, altri in direttissima.

È qui la svolta della storia della modernità, al di là del mero fatto della caduta dello Stato Pontificio che di per sé potrebbe essere un evento non così grande come la Rivoluzione Francese o la Prima Guerra Mondiale. Ma questo è un errore pacchiano e ingenuo di prospettiva, privo di senso storico.
E, infatti, la Massoneria non commise allora, né commette oggi – in quanto ancora oggi, immancabilmente, il 20 settembre va a Porta Pia a ricordare l’evento, il che dimostra esattamente quello che io sto sostenendo – questo pacchiano e ingenuo errore.

Se fossimo stati presenti in quel giorno a Roma, dovevamo schierarci: o con gli “italiani” invasori (il “progresso” democratico e liberale), o con la Chiesa di sempre (la Verità), oppure stare fermi e zitti e andare col vincitore. Ebbene, voi tutti non avete capito la metafora del 20 settembre: il 20 settembre… è oggi!In tutti i sensi.

E io mi schiero con chi 146 anni fa ha perduto. Per il momento. E combatto contro chi ha vinto. Per il momento.

Non è questione di mero patetico nostalgismo. Se penso a chi sarebbe in mano oggi lo Stato Pontificio… per carità di Dio!!! È questione infinitamente più grande: è questione di scelta di campo storica e metastorica,religiosa e politica, nel senso più ampio possibile dell’ultimo concetto.

Se oggi ci troviamo come ci troviamo in tutti i settori della vita pubblica e privata, è anche perché è caduta Porta Pia. Ecco il perché, irreversibile, della mia scelta: perché Porta Pia continua a cadere ogni giorno. E ogni giorno dobbiamo scegliere e schierarci.

Esattamente come fanno i nemici della Chiesa, che oggi sono a Porta Pia a commemorare la loro vittoria. Anzi, le loro vittorie.

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